Usare e descrivere l'italiano. Per CTP e CPIA

Usare e descrivere l'italiano. Per CTP e CPIA

Usare e descrivere l'italiano. Per CTP e CPIA

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Una grammatica per studenti stranieri o italiani che hanno lasciato la scuola nell’adolescenza, che frequentano i CTP o le Scuole Professionali. Un testo per consolidare la padronanza iniziando una riflessione sull’uso e sulla forma dell’italiano, inteso sia come lingua che come complesso di linguaggi non verbali.

• L’uso e la forma dell’italiano
• Lingua e linguaggi non verbali
• Contesti reali

DESTINATARI
Studenti stranieri, ma anche italiani che hanno lasciato la scuola nell’adolescenza, che frequentano i CTP o le Scuole Professionali.
Studenti con almeno un A2 spesso spontaneo e quindi incompleto, approssimativo, che vogliono o devono consolidare la loro padronanza iniziando una riflessione sull’uso e sulla forma dell’italiano, inteso sia come lingua che come complesso di linguaggi non verbali, dai gesti al sistema delle uniformi. 

STRUTTURA
Il volume è diviso in due sezioni che possono essere utilizzate in parallelo e non necessariamente in sequenza al loro interno:
Usare l’italiano: una sezione che porta lo studente a riflettere su che cosa significhi “sapere una lingua”, e poi dedica unità autonome allo sviluppo delle abilità di comprensione, di produzione, ai diversi tipi di testo che gli studenti incontrano nella vita quotidiana, ai gesti. Le esercitazioni sono condotte su temi il più possibile motivanti per giovani adulti, spesso immigrati, per i quali la scuola è solo un completamento di una giornata spesso di lavoro faticoso. 
Descrivere l’italiano: la sezione, composta di schede di due pagine, autonome, ha tre scopi. Il primo è essenzialmente scolastico, in quanto fornisce quella serie di termini e nozioni grammaticali che fanno parte del patrimonio comune della scuola italiana. Il tentativo degli autori è di curare la terminologia senza appesantirla, ma facendo notare continuamente quanto essa sia funzionale e chiarirsi le idee (se a ogni termine corrisponde un concetto ben chiaro) e per lavorare sulla lingua. 
Il secondo è quello di fornire alcuni strumenti di riferimento, ad esempio l’alfabeto, l’ortografia, la struttura retorica di alcuni testi, ecc. 
Infine, si avvia una riflessione sulla lingua, sulla sua natura e il suo funzionamento. Il tentativo è quello di offrire gli stimoli e ricavarne i risultati essenziali, senza cadere nella tentazione dell’esaustività.

LA DOTAZIONE MULTIMEDIALE AD ACCESSO RISERVATO
• Il libro in digitale
• Soluzioni degli esercizi.
• Attività extra.

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